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ARPOSTUDIO ARCHITETTURA E INGEGNERIA MECCA E BONACINA ASSOCIATI  // BERGAMO

PIAZZA DANTE

Tipologia: riqualificazione urbana

Progetto: ARPOSTUDIO

Anno: 2019

Luogo: FILAGO (BG)


Riqualificazione dell'esistente Piazza Dante a Filago (Bg) e dei giardini antistanti il Municipio.
Attualmente tali spazi non sono in grado di accogliere adeguatamente le funzioni di rappresentanza e di relazione tra gli edifici pubblici, a causa di una eccessiva presenza veicolare (Piazza Dante) e della cesura esistente tra il corpo dei fabbricati comunali, la chiesa di San Rocco e la nuova biblioteca in corso di costruzione.
Obiettivo principale del progetto è di ristabilire le connessioni tra gli edifici pubblici mediante una sequenza di spazi riorganizzati ed articolati lungo un percorso pedonale che – a partire da via IV novembre – risale il dislivello in direzione del palazzo comunale e da questo prosegue all’interno delle cortine edificate verso la via Locatelli.

La viabilità esistente viene mantenuta per consentire il transito da e per i vicoli e i cortili oltre che ai magazzini comunali insistenti sul vasto sedime della piazza. Pure l'accesso alle strutture comunali ed alla chiesa di San Rocco sono preservati ed anzi implementati per lo svolgimento delle attività istituzionali, ricreative o religiose che richiedano l'accesso con mezzi di piccole e medie dimensioni. I percorsi vengono integrati nel disegno del nuovo sistema di piazze attraverso la differenziazione delle pavimentazioni e l'articolazione funzionale degli spazi. La piccola arteria che dalla via IV novembre conduce verso l'interno, conserva la sua posizione originaria, al fine di consentire la piena e rinnovata fruizione degli esercizi commerciali, che potranno godere degli spazi di sosta e relazione situati nella ridefinita area antistante.

La Piazza Dante, nuova porta d’accesso agli spazi centrali, accoglie il visitatore e lo invita a percorrerla tra le ampie aiuole piantumate alternate ad alcune aree di sosta – a volte ombreggiate, altre in prossimità di vasche d’acqua - fino a raggiungerne la sommità.
L’ampiezza del percorso pedonale e la sua pendenza ridotta (5/6%) sono tali da consentire la totale fruizione degli spazi, che risultano liberi da barriere architettoniche.
La dimensione della grande rampa pavimentata è altresì adeguata all’allestimento di mercatini e di un vero e proprio mercato settimanale per il quale si prevede l’installazione di colonne tecnologiche per la fornitura della forza motrice ai singoli banchi.
Il disegno urbano complessivo non altera gli andamenti naturali del suolo, al contrario raccorda i vari livelli dei negozi posti sul lato destro della Piazza attraverso il sistema di rampe ed inserisce alcuni elementi aggreganti come le panchine poste sulle rampe stesse o sulle parti pianeggianti. Un unico velo d’acqua scorre sulla pietra come segno di memoria delle acque che costellano il territorio. Sono previsti due ingressi alla Piazza, posti in corrispondenza degli attuali attraversamenti pedonali.
E’ stata inoltre riservata un’area per il posizionamento di dehor estivi in uso agli esercizi commerciali presenti in via IV novembre.

Il secondo luogo del percorso di attraversamento degli spazi centrali è costituito dal grande slargo delimitato dalla chiesa di San Rocco e dal palazzo comunale.
Si è cercato di rafforzare la relazione spaziale tra questi luoghi simbolo delle attività pubbliche di Filago attraverso la formazione di uno spazio aperto, comune ai diversi edifici, in cui possano svolgersi le funzioni civili e religiose che scandiscono la vita della comunità nel corso dell’anno.
Si prevede la formazione di aiuole e di sedute in grado di delimitare tale spazio e accentuarne la sua funzione inclusiva.
Lo spazio di fronte all’ingresso della biblioteca è delimitato da un’aiuola e da una seduta, con funzione di protezione e snodo tra gli accessi ai vicoli circostanti.
Sul lato ovest di tale spazio si propone di introdurre una fontana costituita da due blocchi lapidei affiancati – due come il comune e la sua frazione – di forma semplice ma di accattivante plasticità. L’acqua scorre sulla pietra, tra i due blocchi e si raccoglie in una vasca posta al livello del suolo, all’interno della quale sono posti piccoli frammenti lapidei e borlanti da raccogliere nel greto dei fiumi che scorrono sul territorio comunale.
A completare l’intento evocativo del sistema fluviale, come elemento generatore della vicenda storica comunale, si propone di imprimere sul blocco maggiore la scritta «FINISLACUS».

Lo spazio successivo si estende tra i due corpi di fabbrica che si fronteggiano e si affacciano sulla piazza con le loro aperture ad arco.
Queste quinte urbane risultano funzionali a delimitare uno spazio da destinare ai concerti, alle rappresentazioni teatrali ed agli spettacoli in genere. Sul lato est la porzione retrostante della fontana costituisce uno sfondo idoneo per il palcoscenico.
La dimensione raccolta di tale spazio e la presenza incombente degli edifici lo rendono ideale dal punto di vista acustico, inoltre la vicinanza ai magazzini comunali consente il facile allestimento dell’area con il posizionamento delle sedie e dei materiali per lo spettacolo.
Ancora, la posizione defilata rispetto agli spazi circostanti, al palazzo comunale ed alla chiesa, consentono di poter lavorare agli allestimenti e di mettere in scena gli spettacoli senza dover interrompere le attività ordinarie della comunità.
In questo spazio l’acqua scorre al di sotto della pavimentazione.

Il percorso prosegue in direzione ovest, sino alla via Locatelli, con l’area destinata a giardini ed a spazio giochi per bambini.
L’area è attrezzata con ampie aiuole alberate e con sedute dislocate in vari punti.
Verranno conservati tutti gli alberi ad alto fusto presenti nell’area, che diverrò così il luogo della sosta e del riposo all’interno del sistema di piazze.
Lo spazio riservato ai bambini verrà allestito con giochi fissi e pavimentazioni antitrauma per lo svolgimento dell’attività ludica in condizioni di sicurezza. L’area giochi verrà recintata con i manufatti in ferro di recupero, che attualmente costituiscono la recinzione posta davanti al palazzo comunale.
Il tema dell’acqua ritorna anche in questa porzione dove è prevista una vasca rettilinea che la attraversa longitudinalmente. Si tratta un manufatto con pareti in acciaio grezzo, riempito con piccole pietre e borlanti fissati al fondo della vasca stessa. L’acqua si dirige secondo la pendenza naturale, in direzione della fontana e per raggiungere quest’ultima, nel tratto dell’arena, scorre al di sotto della pavimentazione. Alcuni elementi traslucidi e luminescenti lasciano intravedere tale presenza, guidando lo sguardo verso la fontana.